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Il consenso informato firmato dal telefono: come funziona e cosa resta in mano al professionista

Il consenso informato su carta ha un difetto pratico: lo si fa firmare in sala d'attesa, di fretta, e poi lo si deve scansionare e archiviare. Satiswork lo sposta prima della seduta e sul telefono del paziente. Il paziente legge con calma, compila e firma; tu ritrovi il PDF firmato nella sua scheda. Vediamo come funziona e, soprattutto, che cosa resta in mano a te.

Cosa dice la legge, senza interpretarla

La legge 219 del 2017, all'articolo 1, comma 4, scrive che il consenso informato «è documentato in forma scritta o attraverso videoregistrazioni o, per la persona con disabilità, attraverso dispositivi che le consentano di comunicare», e che «è inserito nella cartella clinica». Il comma 3 dà a ogni persona il diritto di essere informata in modo completo, aggiornato e comprensibile. Se questo basti per il tuo caso lo decidi tu, con il tuo Ordine o con un consulente: Satiswork non dà consulenza legale.

Come funziona, dal tuo modulo al PDF firmato

  • Il modulo è il tuo. Carichi il consenso che usi già, in PDF o come testo, senza la parte dei dati: quella la chiede Satiswork, in testa al documento. Lo carichi una volta e vale per tutti i pazienti. Prima di mandarlo, «Vista paziente» ti mostra quello che vedrà chi firma.
  • Scegli tu cosa chiedere: i dati del paziente, quelli di chi firma per lui, i contatti, e le tue domande sì o no, obbligatorie o facoltative.
  • Un link solo. Dalla scheda del paziente mandi un link che può contenere consenso, informativa privacy e condizioni economiche. Le ultime due si accendono solo se ti servono; di partenza sono spente. Il link arriva per email o su WhatsApp, con il PIN personale di chi firma. Nessuna app da scaricare.
  • Si legge fino in fondo. Ogni documento si apre a schermo intero, con la barra di lettura: «Ho letto» si accende solo in fondo.
  • Si compila con aiuto. Il codice fiscale si calcola da nome, cognome, data e comune di nascita, e resta modificabile; se quello scritto non torna con i dati, il programma lo dice. Prima della firma c'è il riepilogo con «Modifica».
  • Si firma con il dito e il PIN. Il PDF si chiude con un'impronta digitale (SHA-256) e porta data, ora e indirizzo da cui si è firmato: se qualcuno cambia anche una virgola, l'impronta non torna più.

Cosa resta in mano al professionista

  • Il colloquio. Lo strumento documenta, non sostituisce la relazione di cura: l'informazione al paziente resta tua.
  • Il testo. Cosa dice il consenso lo scrivi tu. Le condizioni economiche le scrive Satiswork, ma con i dati che hai già inserito: prestazioni, prezzi, durata, disdetta, pagamento, assicurazione.
  • Il documento firmato. Finisce da solo nei documenti del paziente. Chi ha firmato riceve la sua copia per email, se ha lasciato l'indirizzo.
  • I dati della scheda. I dati compilati completano la scheda solo dove era vuota, e solo con la spunta in cui chi firma dichiara di assumersene la responsabilità. Non sovrascrivono mai quello che c'è.
  • Il rifiuto. Se il paziente tocca «Non desidero procedere» può scrivere il perché. Il rifiuto si registra con data e ora, e a te arriva l'avviso nella campanella.

Minori: i due genitori, ciascuno dal suo telefono

Per il minore la legge 219, all'articolo 3, comma 2, dice che il consenso informato «è espresso o rifiutato dagli esercenti la responsabilità genitoriale o dal tutore tenendo conto della volontà della persona minore». Chi sono gli esercenti e se ne serva uno o ne servano due dipende dal caso, e anche questo lo valuti tu. Quello che Satiswork fa è renderti facile raccogliere la firma di tutti e due:

  • ogni genitore riceve il suo link e il suo PIN, e firma dal suo telefono, quando può;
  • chi firma si presenta prima di leggere, con i suoi dati e il ruolo in cui firma (vale anche per tutori e amministratori di sostegno);
  • a ognuno arrivano solo i suoi dati, mai quelli dell'altro;
  • nel documento firmato resta scritto chi ha firmato, in che ruolo e per chi.

E il consenso privacy?

Il Garante per la protezione dei dati personali, nel provvedimento del 7 marzo 2019, ha chiarito che il professionista sanitario soggetto al segreto professionale «non deve più richiedere il consenso del paziente per i trattamenti necessari alla prestazione sanitaria richiesta». Per curare basta quindi l'informativa, e Satiswork la compila con i tuoi dati. Per gli usi che non sono la cura (promemoria, comunicazioni dello studio, assistente AI) chi firma sceglie «Autorizzo» o «Non autorizzo», mai già spuntato. Le scelte vanno nella scheda con la data, e comandano: «Non autorizzo» ai promemoria vuol dire nessun promemoria.

Quanto costa: niente in più. Consenso, privacy, condizioni economiche, firme dei due genitori e PDF sigillati sono inclusi in ogni piano Satiswork, anche nel gratuito fino a 10 pazienti: nessun abbonamento a parte e nessun costo a documento firmato. Il percorso intero lo provi, con dati di scena, nella pagina dedicata.

Le pagine per psicologi, psicoterapeuti e fisioterapisti mostrano il resto della cartella.

Domande frequenti

Il paziente deve scaricare un'app per firmare?

No. Gli arriva un link, per email o su WhatsApp, con il suo PIN: lo apre dal telefono o dal computer, legge, compila e firma.

Posso usare il mio modulo di consenso?

Sì. Carichi il tuo consenso in PDF o come testo, così com'è, senza la parte dei dati, che Satiswork chiede in testa al documento. Prima di mandarlo, «Vista paziente» ti mostra quello che vedrà chi firma.

Per un minore firmano tutti e due i genitori?

Per il minore la legge 219 del 2017, all'articolo 3, comma 2, parla di consenso espresso o rifiutato dagli esercenti la responsabilità genitoriale o dal tutore. Se ne serva uno o due lo valuti tu. In Satiswork ogni genitore riceve il suo link e il suo PIN e firma dal suo telefono; nel documento resta scritto chi ha firmato, in che ruolo e per chi.

E se il paziente non vuole firmare?

Tocca «Non desidero procedere» e può scrivere il perché. Il rifiuto si registra con data e ora, a te arriva l'avviso nella campanella e nell'elenco dei consensi la richiesta risulta rifiutata.

Dove trovo il consenso firmato?

Nei documenti del paziente: ci finisce da solo, appena firmato. Chi ha firmato riceve la sua copia per email, se ha lasciato un indirizzo.

Vuoi mandare il tuo primo consenso dal telefono?

Quindici minuti, niente slide, niente vendite: carichiamo insieme il tuo modulo e guardiamo la vista del paziente. Oppure entra e provalo da solo.

Niente carta di credito. Niente rinnovi automatici.