Per le spese sanitarie pagate nel 2026 c'è una sola trasmissione al Sistema Tessera Sanitaria, e il calendario ufficiale la fissa a lunedì 1° febbraio 2027. Il 31 gennaio, la data che di solito si ricorda, nel 2027 cade di domenica. Il quadro generale lo trovi in Invio Sistema TS: scadenza annuale. Qui scendiamo nel pratico: cosa mandare, a chi tocca e quali errori si pagano.
Le date, dal calendario ufficiale
La nota del Sistema TS sulle spese 2026 riguarda i documenti pagati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. Le scadenze sono queste (fonte: calendario spese 2026):
- Invio dei dati di spesa sanitaria: entro il 1° febbraio 2027 (decreto MEF del 29 ottobre 2025).
- Invio in modifica: entro l'8 febbraio 2027 (decreto MEF dell'8 febbraio 2024).
- Opposizione del cittadino su sistemats.it: dal 9 febbraio all'8 marzo 2027.
Chi deve inviare
Devono inviare, fra gli altri, gli iscritti agli albi degli psicologi, degli infermieri, degli ostetrici, dei medici veterinari, dei biologi e, dal 2019, di molte professioni sanitarie dei nuovi albi, tra cui fisioterapisti e logopedisti. Insieme a medici, odontoiatri, farmacie e strutture sanitarie. L'elenco completo è sul sito del Sistema TS, nelle FAQ sul carattere generale e nella pagina A chi interessa. Se la tua professione non l'hai trovata nell'elenco, non darla per esclusa: controlla lì.
Cosa va inviato
Il Sistema TS scrive che l'obbligo riguarda i documenti di spesa (scontrini, fatture, ricevute) rilevanti per la detrazione delle spese sanitarie del cittadino. In particolare vanno inviate tutte le fatture relative a prestazioni sanitarie, certificative o di carattere peritale rilasciate a persone fisiche, e per l'invio non conta se la fattura ha l'IVA o no. Nell'attività del medico competente non vanno inviate le fatture emesse al datore di lavoro, nemmeno se è una persona fisica.
Prestazione a un minore con fattura intestata al minore: nella comunicazione vanno i dati del documento fiscale emesso, quindi il codice fiscale del minore. Gli eredi, invece, non sono tenuti a trasmettere le fatture.
Come si invia
Il Sistema TS indica tre canali: l'inserimento di ogni spesa sul sito sistemats.it, l'invio di ogni singola spesa con web service sincrono, l'invio di un file XML con tutte le spese con web service asincrono. L'invio si può affidare ad associazioni di categoria o a soggetti terzi. Si possono usare due modalità insieme (per esempio una parte tu, una parte il delegato), ma il Sistema TS avverte di fare attenzione a errori e duplicazioni.
Gli errori che costano
La norma sulle sanzioni è l'articolo 3, comma 5-bis, del decreto legislativo 175/2014. Nel testo riportato dall'Agenzia delle Entrate nella risoluzione n. 22/E del 23 maggio 2022:
- 100 euro per ogni comunicazione in caso di trasmissione omessa, tardiva o errata, con un massimo di 50.000 euro.
- Per l'Agenzia, «comunicazione» vuol dire ogni singolo documento di spesa sbagliato, omesso o in ritardo, qualunque sia il mezzo di invio.
- Se l'errore è nei dati e mandi quelli corretti entro cinque giorni dalla scadenza, la sanzione non si applica. Lo stesso vale entro cinque giorni da una segnalazione dell'Agenzia.
- Se la comunicazione arriva corretta entro sessanta giorni dalla scadenza, la sanzione scende a un terzo, con un massimo di 20.000 euro.
In pratica ogni fattura dimenticata costa, e le dimenticanze si sommano. Gli errori da evitare sono questi, e ognuno ha la sua regola scritta:
- Lasciare fuori una fattura a una persona fisica perché «senza IVA» o «di poco conto»: l'IVA non conta ai fini dell'invio.
- Sbagliare il codice fiscale, in particolare sui minori: se la fattura è intestata al minore, va il suo.
- Dimenticare la modalità di pagamento. Il decreto del 19 ottobre 2020 la rende obbligatoria per i documenti che non rientrano nelle esclusioni dell'articolo 1, comma 680, della legge di bilancio 2020.
- Ignorare l'opposizione. Per le spese per cui il cittadino l'ha esercitata, lo stesso decreto prevede l'invio senza codice fiscale dell'assistito, con l'indicazione dell'opposizione. Come si esercita è regolato dal decreto del 31 luglio 2015.
Non aspettare gennaio per scoprire i buchi. Il giro più utile è prima: a ottobre guarda le fatture del 2026 a persone fisiche, controlla i codici fiscali e le modalità di pagamento, e sistema quello che manca mentre hai ancora tutto sotto mano.
Come aiuta Satiswork
In Satiswork la fattura nasce già con i dati che il Sistema TS chiede, e l'invio parte dal programma. Prima della trasmissione Satiswork controlla le informazioni e segnala i dati mancanti; ogni invio ha il suo stato (da trasmettere, trasmesso, accolto, scartato) e uno scarto dice il motivo con parole comprensibili. Se stai ancora scegliendo lo strumento, la guida alla scelta mette in fila le tre strade.
Fonti
- Calendario Sistema TS, spese 2026 (scadenze e periodo di opposizione): sistemats1.sanita.finanze.it
- Sistema TS, FAQ carattere generale (chi invia, cosa inviare, canali, minori, eredi): sistemats1.sanita.finanze.it
- Sistema TS, A chi interessa (soggetti tenuti): sistemats1.sanita.finanze.it
- Sistema TS, normativa spese sanitarie (decreto MEF 29 ottobre 2025, G.U. n. 261 del 10 novembre 2025): sistemats1.sanita.finanze.it
- Decreto RGS 19 ottobre 2020, articolato (modalità di pagamento, opposizione senza codice fiscale): sistemats1.sanita.finanze.it
- Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 22/E del 23 maggio 2022 (sanzioni, art. 3 comma 5-bis D.Lgs. 175/2014): agenziaentrate.gov.it
- Sistema TS, servizi al cittadino (opposizione dal 9 febbraio all'8 marzo): sistemats1.sanita.finanze.it
Domande frequenti
Qual è la scadenza per inviare le spese sanitarie 2026?
Il calendario ufficiale del Sistema TS per le spese 2026 fissa l'invio entro il 1° febbraio 2027, e l'invio in modifica entro l'8 febbraio 2027. Il 31 gennaio 2027 è una domenica.
Anche i fisioterapisti e gli psicologi devono inviare le spese?
Sì: il Sistema TS elenca gli iscritti agli albi degli psicologi e, dal 2019, quelli dei nuovi albi delle professioni sanitarie, tra cui fisioterapisti e logopedisti. L'elenco completo è sul sito del Sistema TS.
Vanno inviate anche le fatture senza IVA?
Sì. Il Sistema TS scrive che ai fini dell'invio non rileva il fatto che la fattura sia gravata o meno da IVA: vanno inviate tutte le fatture per prestazioni sanitarie rilasciate a persone fisiche.
Cosa rischio se sbaglio o dimentico un invio?
Secondo l'articolo 3, comma 5-bis, del D.Lgs. 175/2014, come riportato dall'Agenzia delle Entrate, la sanzione è di 100 euro per ogni comunicazione, con un massimo di 50.000 euro. Se mandi i dati corretti entro cinque giorni dalla scadenza l'errore non viene sanzionato; entro sessanta giorni la sanzione scende a un terzo.
Vuoi vedere l'invio sul tuo caso?
Quindici minuti, niente slide, niente vendite. Oppure entra e guarda tu l'invio al Sistema TS con i tuoi dati.
Niente carta di credito. Niente rinnovi automatici.