Chi cerca un software per l'invio al Sistema TS di solito è in una di due situazioni: ha appena scoperto l'obbligo e vuole capire da dove si comincia, oppure lo fa già a mano e ha giurato che quest'anno è l'ultima volta. Le strade sono tre. Vale la pena metterle in fila prima di pagare quella sbagliata.
Prima domanda: dove nascono i tuoi dati
L'invio al Sistema Tessera Sanitaria non inventa niente. Prende dati che hai già — codice fiscale del paziente, importo, data di pagamento, eventuale opposizione — e li trasmette all'Agenzia delle Entrate per la dichiarazione precompilata. Riguarda i professionisti iscritti agli albi: medici, psicologi, fisioterapisti, logopedisti, infermieri, veterinari e le altre professioni sanitarie. La vera domanda quindi non è «quale programma fa l'invio», è «dove nascono quei dati». Se nascono in ordine, l'invio è un passaggio. Se nascono sparsi tra file, cassetti e fogli di calcolo, nessun programma te li rimette insieme a gennaio.
Strada 1: il portale ufficiale, a mano
Il sito del Sistema TS permette l'inserimento manuale delle spese, gratis. Con dieci fatture l'anno può bastare: mezz'ora di pazienza e hai chiuso. Con cento diventa una serata. Con qualche centinaio diventa il fine settimana con la lista dei codici fiscali davanti e la certezza statistica di sbagliarne qualcuno — e un invio con errori va corretto, perché le sanzioni per omissioni ed errori esistono ancora.
Strada 2: il programma che fa solo l'invio
Esistono programmi che fanno una cosa sola: prendono le tue fatture e le trasmettono. Il punto debole non è quello che fanno, è quello che non fanno: le fatture le hai emesse da un'altra parte. Quindi esporti, importi, controlli che i totali tornino — due archivi da tenere allineati tutto l'anno. Stai pagando un software per traslocare dati da un software all'altro. E quando un invio viene scartato per un codice fiscale sbagliato o una data che non torna, la correzione la fai due volte: di là dove è nata la fattura, di qua dove è partito l'invio.
Strada 3: il gestionale che lo include
La terza strada rovescia il problema: se la fattura nasce già con i dati che il Sistema TS vuole, l'invio smette di essere un progetto e diventa un pulsante. In Satiswork funziona così: emetti la fattura al paziente e il Sistema TS lo invii senza uscire dal programma, con lo stato di ogni documento sotto gli occhi — da inviare, inviato, errori da sistemare. L'opposizione del paziente si registra dove si registra la fattura, non su un foglio a parte. E intorno ci sono l'agenda, la cartella clinica e la fatturazione elettronica per quando fatturi ad aziende o alla PA. Costruito insieme a professionisti della salute italiani, con server in Europa e GDPR by-design.
Il metro giusto per scegliere: non quanto costa lo strumento, ma quante volte gli stessi dati passano dalle tue mani. Ogni passaggio in più è tempo tuo, e un'occasione di errore in più.
Le tre domande prima di decidere
- Quante fatture trasmetti in un anno? Sotto le poche decine, il portale regge. Sopra, no.
- Dove nascono i dati? Se già vivono in un gestionale, un programma solo-invio ti aggiunge un archivio, non lo toglie.
- Chi se ne accorge se un invio viene scartato? Se la risposta è «io, quando ricontrollo a mano», hai trovato il punto dove il sistema si romperà.
Ricorda il calendario: dal 2025 la trasmissione è una sola, annuale, entro il 31 gennaio dell'anno successivo. Una data sola vuol dire dodici mesi di fatture da avere in ordine tutte insieme: la scelta dello strumento la fai adesso, non a gennaio.
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